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La città di Sermoneta,
tra la fine del Duecento ed i primi anni del Cinquecento,
ospitò all’interno delle sue mura una comunità
ebraica piuttosto numerosa. Questi nuovi cittadini, pur conservando
la propria religione e cultura, in pochissimo tempo si integrarono
con il resto della popolazione, partecipando attivamente alla
vita del feudo, soprattutto nel settore del prestito di denari
e del commercio di tessuti e preziosi.
Tra le case del quartiere ebraico, all’interno del quale
si accedeva attraverso Porta Annibaldi, si imponeva l’elegante
Sinagoga. Quest’edificio, costruito sul finire del XIII
secolo, fungeva non solo da luogo di culto ma anche da vero
e
proprio organismo per gestire gli affari della comunità.
Con la scomparsa degli ebrei da Sermoneta, l’antica
Sinagoga ha oggi perso ogni valenza religiosa, per divenire
una semplice abitazione ad uso privato all’interno del
borgo. Quello che resta agli occhi di tutti è solamente
la sua bellissima struttura esterna, con finiture in pietra
accuratamente lavorate, fra cui risaltano la porta d’ingresso
ad arco ed una graziosa bifora con colonnina e capitello romanici.
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